1° Dicembre e si sente già aria di Natale. Qualche anno fa, un mio caro amico (nonchè testimone di nozze) mi ha mandato la scansione di una sua vecchia lettera a Babbo Natale… e Gesù Bambino.

Lettera

Premetto che il bambino che ha scritto questa lettera oggi non si trova in galera, ma è un bravo ragazzo, ha fatto tutti i suoi studi ed ha un lavoro interessante al quale si dedica con passione, vuole bene alla sua famiglia e ai suoi amici. Niente di anormale insomma.

Bisogna ammettere che i contenuti fanno pensare ad un’infanzia quantomeno turbolenta, molto probabilmente un’adolescenza in riformatorio e una qualche puntatina in centrale di polizia qua e la lungo il cammino post-adolescenziale. Niente di tutto ciò.. o quasi, ma non è importante.

Non saprei dire in quale periodo questa lettera sia stata scritta, ma direi all’incirca nella fase di disillusione dal Natale, quando i bambini sospettano che non esista nessuna entità mistica che va a fare la spesa al Franz Karl Weber, ma vogliono comunque crederci un po’, anche perché negli anni precedenti la tattica ha portato buoni frutti…
Se invece fosse stata scritta in piena infanzia, beh la cosa si farebbe ancora più interessante, visto che un bambino piccolo “medio” generalmente fa rientrare tutte le armi nella categoria “pistola”.

Caro Gesù bambino è Babbo Natale […]

Abbuoniamogli il verbo “essere” al posto della congiunzione  visto che non penso che il bimbo stesse alludendo alle due vite di Gesù (una ampiamente descritta nella Bibbia ed una – segreta – nel periodo natalizio, durante il quale si trasforma in “Babbo”).

A parte il fatto che non ho mai capito come si facesse a credere a Gesù Bambino. Perché non Gesù adulto allora? Che infanzia di merda dovrebbe avere avuto se no? Passare una settimana all’anno a leggersi letterine in tutte le lingue e, senza renne nè aiutanti elfi, fare la spesa (e dubito che a Nazareth ci fosse la Rinascente) e consegnare doni in tutto il mondo senza dire niente a mamma e papà!? Forse aveva un centro di smistamento simile all’attuale posta per inoltrare tutte le lettere a Babbo Natale?

Ma torniamo all’autore di questa letterina capolavoro! Fin da piccolo, il bambino aveva già capito la legge dei grandi numeri rivolgendosi ad entrambi, il bianco barbuto e il fanciullo imberbe, per avere maggiori probabilità di soddisfare le sue richieste. La cosa sorprendente è che li mette nella stessa lettera, come se vivessero assieme! Passino le renne, ma ve lo immaginate Babbo Natale nella capanna o Gesù Bambino (coperto dal solo pannolino) nella fredda Lapponia!?

E poi come si deve sentire il povero Gesù che legge una lettera con la foto di Babbo Natale?

Ma passiamo alla parte più interessante, quella che denota una cultura di base non indifferente del bambino. Quasi sorprendente direi!

[…] Da Babbo Natale desidererei un fucile a pompa da modellismo e da Gesù (Bambino?) l’U.Z.I. […]

Sapete cos’è un Uzi? Non è un acronimo, ma la prima mitragliatrice progettata da un israeliano (Uziel Gal) negli anni quaranta. O questa è una coincidenza, ma non mi stupirebbe il contrario, oppure il bimbo l’aveva pensata bene. Non poteva mica chiedere un’arma israeliana a Babbo Natale no? Era meglio chiedere ad un “local” 😉
La richiesta suona un po’ violenta, ma bisogna ammettere che il bambino “l’eva mia inscì stüpid”. E infine…

[…] Queste cose si trovano all’Hobby Modellismo.

Nel caso in cui Babbo e Gesù non dovessero trovare le armi richieste, il bimbo ha pensato bene di fornire ulteriori indicazioni per aiutarli nella ricerca, sapendo di aver fatto una richiesta al quanto insolita.

Respect.

Andrea
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