Oggi volevo aprire una piccola parentesi nostalgica e dedicarla ai luganesi della mia generazione. Oggi, 20 Febbraio 2024, ho definitivamente chiuso e ufficialmente “riconsegnato” alla sua sorte il dominio storico rapowder.ch, dopo 23 anni di esistenza!

Agli amici e ai conoscenti, per i quali rapowder.ch è stato un compagno di viaggio e un contenitore di ricordi di momenti goliardici, oggi potrebbe anche scendere una lacrimuccia.

Per i miei lettori abituali: prendete questo post come un piccolo “fuori-tema” nel quale spolvererò qualche scheletro cercando di strappare un sorriso anche a voi, facendovi scoprire cosa si cela dietro al blog che frequentate per prendere spunti in cucina 😉

La storia di rapowder.ch

Come potete leggere in modo più approfondito nella sezione “su di me”, rapowder.ch nasce nel 2001 dopo una serie di esperimenti frankesteiniani (tra il 1996 e il 2000) con lo scopo di creare un sito internet nel quale ospitare foto e video di feste passate assieme e di rubriche di intrattenimento.

A livello di contenuti, possiamo tranquillamente paragonare quello che c’era su rapowder agli attuali social network, con la differenza che gli autori dei contenuti non potevano pubblicare da soli, ma dovevano spedirmi i loro file per poterli renderli pubblici tramite la mia piattaforma. Questo era il web “1.0”, prima della nascita dei blog.

Ma per dare forma a quest’immagine, ho pensato di vangare un po’ su archive.org, un sito che nacque con l’ambizione di “archiviare internet” e che tutt’ora contiene snapshots, non sempre integri, di vecchi siti come il mio.

Il primo snapshot di rapowder.ch che trovate è quello del 2001, quando il sito aveva questo layout qui purtroppo un po’ scassato, ma nel quale si possono leggere le ultime news e, soprattutto, si possono cliccare alcuni link e addirittura scaricare alcuni video…

Ma dato che oggi ho deciso di sputtanarmi e vi ho promesso un sorriso, ecco qualche screenshot da “voglio una lurida” reinterpretato dalla mia “cameretta” da teenager.. per il video è too much, accontentatevi. Vi dico solo che se ai nostri tempi ci fosse stato tik tok, questo sarebbe andato virale a mani basse…

Cosa mi passasse nella testa quando facevo sti video.. boh.. amen!

Web 2.0, guestbook e influencer anni 2000

Qualche mese più tardi, sempre su archive.org, si può trovare la versione successiva, un poco rimaneggiata, di rapowder e anche più integra. Layout simile, avevo integrato la meteo (per essere informati sul “powder”…ecco il nesso col mio soprannome) e organizzato in rubriche.

Notare: ai tempi andavano di moda i guestbook e la loro forma “più avanzata”, ovvero i forum.. era l’inizio del web 2.0, nel quale tutti potevano pubblicare contenuti, sebbene in formati ancora abbastanza limitati.

Non so se vi ricordate, ma c’erano spesso i counter sulle pagine, le prime tracce di analytics per capire quante persone visitavano il sito.. Per darvi un’idea, ai tempi d’oro, rapowder aveva un centinaio di visite al giorno. Calcolando che l’audience si limitava al luganese, per lo più ragazzi della nostra generazione, non era poco. Cifre da influencer insomma 😀

2005.03

Terza pelle, rubriche, erasmus

Dal 2002 fino alla fine dei suoi giorni, rapowder.ch portava i colori rossoneri (non proprio a caso) e una mascotte insostituibile nell’header: la nonna di Tello, in questa foto al suo compleanno dei 100 anni! Pace all’anima sua, dato che ormai ci guarda dal cielo dopo 105 anni di vita!

Lo slogan del titolo era allo stesso tempo un ossimoro e una mantra di vita 🙂

Nello snapshot qui sopra siamo già agli ultimi anni di attività di rapowder.ch, prima che diventasse prima un blog, poi un blog di cucina.

2010.03

Il sito era veramente stra-pieno di contenuti allora, una specie di vu-cumprà virtuale: dalle news che scorrevano tipo Reuters in cima, alle rubriche settimanali (mail della settimana, foto e sosia della settimana, ecc), fino al dizionario (!!!)

La cosa che mi ha fatto sorridere e di cui mi ero totalmente dimenticato era la funzione dei compleanni (compleannowder): ci si poteva registrare e in alto a destra compariva un messaggio di auguri per la persona che faceva gli anni quel giorno…

compleannowder

C’era poi tutta una sezione erasmus dedicata al mio anno in Svezia e nella quale alloggiava anche uno speciale sulla terribile cucina svedese: i miei coinquilini, a turno, preparavano dei piatti agghiaccianti e io facevo dei reportage su quello che non bisognava fare. Questi alcuni dei piatti che si potevano trovare:

  • “fishballs”, delle palle di pesce cotte direttamente mettendo la scatola di latta sul fornello
  • “milk maccheroni”, dei maccheroncini cotti nel latte per oltre 25 minuti
  • “blodpudding”, il sanguinaccio di maiale bruciato e mangiato con insalata e marmellata di ribes e accompagnato da un bicchiere di latte.. na sciccheria!
  • e altre indecenze simili

La sezione erasmus aveva anche il suo diario, da cui sono riuscito a estrapolare questo divertente articolo sulle fragranze bibliotecarie…

diario lund fragranze bibliotecarie

Dato che non voglio mettere in imbarazzo nessun altro, evito di pubblicare foto di amici (e ce ne sarebbero parecchie) e chiudo qui questa piccola parentesi fuori tema sperando di aver fatto cosa gradita 🙂

Ciao Rapowder, insegna agli angeli a fare un guestbook!

Andrea Rapanaro
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