Buongiorno gente! Cosa ne dite di un’altra ricetta in meno di 15 minuti?

L’antipasto di oggi richiede veramente poco tempo ma, oltre ad essere molto gustoso, vi assicuro che fa sempre la sua porca figura!

Oltre ad aver iniziato a fare foto un po’ meno scure (perchè io ascolto i miei lettori), ocio al nuovo capitoletto coi “Consigli del Mario” su abbinamenti e situazione giusta per servire il piatto 😉

Ingredienti (per 4 persone)

  • 12 capesante
  • 200 g di spinaci freschi
  • 1/2 scalogno
  • 30 g di burro
  • prosecco per sfumare
  • 1/2 dl di latte
  • 1 cc di wasabi in polvere

Procedimento

Sciogliete il burro in padella e aggiungete un pizzico di sale e pepe. Coprite con gli spinaci e fateli saltare per 30-45 secondi e poi mettete da parte. Devono restare ancora un po’ croccanti e mantenere un bel colore verde acceso.

capesante-spinaci (2)   capesante-spinaci (6)

In un’altra padella fate scaldare una lacrima d’olio e, quando è ben calda, grigliate le capesante per ca. 1 minuto per lato. Fatele fare la crosticina dorata, poi toglietele dalla padella e mettetele un attimo da parte.

Nella stessa padella, aggiungete un goccio d’olio e fate imbiondire mezzo scalogno tritato fine. Rimetteteci le capesante, sfumate con del prosecco, aggiustate di sale e pepe e poi togliete la padella dal fuoco.

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Siamo a ca. 5 minuti di preparazione. Non vi resta che scaldare un po’ di latte in un pentolino, aggiungere 1 cc di wasabi in polvere e frullare fino a creare la schiumetta di latte.

capesante-spinaci (3)

Presentazione

Con una pinzetta da cucina adagiate gli spinaci sul piatto, posateci sopra le capesante e un cucchiaino di spuma di latte al wasabi. Scegliete quella che preferite 😉

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Il consiglio del Mario

cuoco-occhiolino

Piatto ad alti contenuti afrodisiaci, specialmente se servito con una coppa di Champagne.

Attenzione quindi: se non volete ritrovarvi un amico in completo di Victoria’s Secret per ringraziarvi, vi consiglio di scegliere oculatamente l’ospite a cui cucinerete il piatto. Minimo sforzo si, ma che ne valga la pena 😉

Comunque, de gustibus non est disputandum..
Rapowder

Andrea
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