Sono Andrea, ho 34 anni e sono Müsli-dipendente. Oltre a raccontarvi le origini del Müsli, vi darò la mia ricetta e i 5 buoni motivi per diventarne dipendenti!

Lo sapete tutti cos’è il (Bircher)Müsli vero? Pronunciato all’italiana, trattasi del “miusli”, un minestrone di frutta, cereali, yogurt e/o latte inventato da un fisico nutrizionista svizzero all’incirca nel 1900.

Parentesi Storica

maximilian-bricher-brenner

Il “Birchermüsli” prende parte il suo nome dal suo inventore, Maximilian Bircher-Benner (1877 – 1939), un fisico nutrizionista di Arau vissuto a cavallo del XX secolo che, nelle sue teorie dietetiche, spiega i benefici dei vegetali crudi e della terapia regolatrice.

Il buon Bircher-Brenner, dopo aver assaggiato un intruglio simile in una scampagnata nelle Alpi, ebbe l’idea di somministrare ai suoi pazienti quella che diventò la ricetta originale del Bircher Müsli: un mix di mele, noci, fiocchi d’avena, succo di limone, panna (o latte condensato) e miele (o zucchero).

L’altra parte del nome deriva da “Mues”, che pare significasse “purée” in Tedesco, ma non sono riuscito a trovare riscontri sul vocabolario. Diffido sempre un po’ dei canali online, prendetela con le pinze 😉

Müsli, love of my life

Quel gran genio del Sciur Bircher-Brenner ha senz’altro lasciato il segno nella mia famiglia (parte Svizzera-Tedesca). La sua ricetta rivista, ha infatti accompagnato non solo la mia gioventù, ma anche quella di mia mamma e di mia nonna. Ogni mattina, la colazione iniziava con il müsli e finiva con pane, burro e marmellata con thè, latte o caffè. Essere allergico ai latticini per me sarebbe stata una tragedia!

Secondo me, un buon Müsli è la chiave di una giornata produttiva. Se il buongiorno si vede dal mattino, beh, il mattino per me ha il gusto di frutta!

brunch-muesli

Come tutte le fasi della giornata, il mattino ha anche dei rumori caratteristici. Quelli che contraddistinguono casa Rapowder sono senz’altro

  • La sveglia polifonica che violenta i sogni di mia moglie in maternità, nonché di mio figlio (che però se ne sbatte le balle e continua a ronfare).
  • Lo sbuffo del caffè bruciato che schizza fuori dalla moka ed evapora sul vetroceramica perché puntualmente me lo dimentico mentre mi vesto.
  • Lo spazzolino ultrasonico che sibila per lunghi minuti fino a quando non ha coperto ogni singolo millimetro quadrato della mia superficie dentaria.

…e naturalmente il falegnamico e laborioso suono della mela che si consuma sulla grattugia sotto le agili mani dello chef che prepara il müsli.

Per rispetto verso le mie lettrici ho tralasciato la strombazzata multi tono dello sfintere che armonizza con lo scroscio del getto della prima pipi del mattino. Oups, l’ho detto ad alta voce?

Il mio Müsli

Per tornare al müsli, oltre alla mela, io ci metto una valanga di frutti diversi, stagione permettendo! L’estate la fa ovviamente da padrona: mele, ciliegie, fragole, lamponi, mirtilli, more, pesche e albicocche. In inverno ci si può buttare sulla frutta esotica. Ananas e manghi infatti mi piacciono un sacco, ma li evito se trovo abbastanza frutta a km zero.

ingredienti-muesli

Il mio Top-Müsli si compone dei seguenti ingredienti

  • 3 cc di “Rapa’s Beeren Mix” che potete ordinare su mymüsli.ch (l’ho mixato io) da questo link (http://ch.mymuesli.com/muesli/10418641-Rapa-s-Beerenmix).
  • 1 cc di semi di girasole
  • 1 cc di semi di zucca
  • 0.5 dl di latte
  • 20 frutti di bosco tra fragole, lamponi, more, mirtilli
  • 5 ciliegie
  • 1 mela grattugiata
  • 1 pera grattugiata
  • ½ banana schiacciata
  • ½ pesca a cubetti
  • ½ yogurt al mango (Migros)
  • ½ yogurt ai lamponi (Migros)

Si mischia tutto in ordine di apparizione, lasciando i cereali in ammollo nel latte mentre affettate la frutta. Evitate di lasciarceli tutta la notte se non volete un pastone di gallina…

5 motivi per ammazzarsi di Müsli

  1. Perché la frutta fa bene. Ah no? E allora che cosa sono quelle forme colorate disegnate nella base della piramide nutrizionale? È frutta cazzo!
  2. Perché una mela al giorno toglie il medico di torno. E nel müsli, indovinate un po’ cosa ci va? La mela cazzo!
  3. Perché le mucche fanno il latte, il mondo è pieno di mucche, quindi il mondo è pieno di latte. Dovremo pur farne qualcosa? Mettiamolo nel müsli cazzo!
  4. Perché l’avena e la frutta secca aiutano la digestione, quindi a fare plim plim, ma anche plof plof, e quindi a dimagrire… E fattelo un müsli Gianluga cazzo!
  5. Perché, insieme al cioccolato e la fondue, è un alimento tipicamente svizzero e bisogna promuoverlo, cazzo!

Vuoi che si ricordino per sempre di noi solo per le mucche viola, il Toblerone e gli appenzellesi che camminano nudi in montagna e votano alzando le mani? Eh no! Fatti profeta, e porta la parola del Müsli al difuori dei nostri confini!

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Buona vita,
Rapowder

Riassunto
Müsli che passione: storia e 5 motivi per non farne a meno
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Autore Principale at CucinaLi
Consulente informatico di professione, cuoco per passione, ideatore di #BilanciaLi e autore principale di CucinaLi. Orgoglioso padre di un giovanotto classe 2015 ritaglio qua e la tempo libero per ideare e scrivere le mie ricette e farvi ingolosire con i miei gelati!
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