Dopo aver visto l’ennesimo abuso di hashtag ho deciso di scrivere un pensiero per spiegare a cosa servono e come andrebbero usati questi famigerati #cancelletti sui social network.

grind-gears-hashtag

Gli #hashtag nascono su Twitter come metodo per dare un contesto e aggregare posts (o tweets) simili per argomento. Ciò che ne risulta è la possibilità di vedere un elenco di messaggi associati a un hashtag in particolare senza per forza seguire (o followare) le persone che li hanno scritti.

Non solo si può cliccare sui link che si creano automaticamente sugli hashtag, ma è anche possibile usarli come stringa di ricerca per trovare tutti i tweets inerenti un argomento (#marketing), un evento (#fujirock), un trend (#IceBucketChallenge) o semplicemente un luogo, una moda, un’arte ecc.

Twitter li ha inventati, ma altri social network li supportano da un po’ di tempo.
In Instagram sono molto diffusi e molto utili, dato che aggiungere “etichette” alle immagini caricate da la possibilità di trovarle usando parole chiave come “#montagne”, “#picasso” o “#tette” ;P

Su Facebook non hanno avuto per niente successo. La gente li usa (ad cazzum), ma nessuno li clicca o li cerca.

In generale, c’è chi li usa correttamente e chi ne abusa o non li sa proprio usare, “hashtaggando” qualsiasi sostantivo, verbo, congiunzione o articolo che compone la frase del suo messaggio, #attaccandofrasiinterepensandochelacosasiacool, oppure usando hashtag che non c’entrano niente col contesto del post.

Analizziamo un abuso di hashtag. Ho cercato una foto a caso #nofilter (il mio preferito, serve a indicare che avete fatto una foto “al nature” senza usare i filtri di instagram… e #chiccazzosenefregachenonlihaiusati)

hashtag-1

Nella foto presa da Instagram, un bel selfie di una ragazza che va al concerto di Bocelli:
#readyforbocelli #nofilter #tuscany #italy

Perchè non scrivi semplicemente “Ready for Bocelli, #selfie before the concert”?
Perchè devi rendere più difficile il compito al povero amante di fotografie amatoriali di paesaggi della Toscana che ha cercato #tuscany e ha trovato 5 foto utili, una zozza in costume che si sta per suicidare, un rappresentante di lavatrici che pensa di essere il Duce su un’Alfa Romeo, un ragazzo che suona la chitarra e te che vai al concerto di Bocelli?!?

tuscany-hashtag

Pensi veramente che qualcuno si metta a cercare #readyforbocelli per trovare tutti quelli come te che si fanno il selfie pre-concerto? Tra l’altro superritoccato…

Per non parlare del #nofilter. Siiii perchè ora è cool NON usare i filtri! Tutti li usano, ma io no, pappapperoperupà! Ok, fai il figo con le foto #nofilter, ma almeno sii onesto. Vuoi dirmi che qui non ci hai messo un pastelluccio?

nofilter-stocazzo

Questa è in bianco e nero cazzooooo, come #nofilter?????

nofilter-bw2

Se lo fate perchè vi piace farlo e non vi frega una sega di come andrebbero usati, bene.
Se però lo fate senza ben sapere il motivo, ma perchè lo fanno tutti ed è #cool #scrivere #le #frasi #con #gli #hashtag, beh, spero che oggi abbiate imparato qualcosa e che la smettiate di inquinare le vostre bacheche diventando un po’ più personali e usando dei commenti fatti di sostantivi, verbi, congiunzioni, articoli …senza cancelletti.

Se però rispecchiate l’utente medio probabilmente non siete neanche arrivati in fondo all’articolo… Un premio per chi ha letto tutto!

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Un calcione,
#Rapowder

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Andrea

Autore Principale at CucinaLi
Consulente informatico di professione, cuoco per passione, ideatore di #BilanciaLi, autore principale di CucinaLi do corsi di cucina una volta al mese e presto servizi come chef a domicilio. Orgoglioso padre di un giovanotto classe 2015 e una signorina classe 2018, ritaglio qua e la tempo libero per ideare e scrivere le mie ricette e farvi ingolosire con i miei gelati!
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